La convenzione di negoziazione assistita rappresenta il cuore della procedura: in questo documento mettete nero su bianco tutti gli accordi raggiunti sulla separazione o sul divorzio. Capire cosa inserire, come strutturarla e quali clausole non possono mancare vi permette di arrivare preparati all’incontro con il vostro avvocato e di velocizzare l’intera procedura.
In questa guida trovate tutto quello che serve sapere: dai contenuti obbligatori alle clausole facoltative, dal fac-simile della struttura agli errori da evitare. Scoprite come trasformare i vostri accordi verbali in un documento legalmente vincolante.
Cos’è la convenzione di negoziazione assistita
La convenzione di negoziazione assistita è un contratto con cui i coniugi, assistiti dai rispettivi avvocati, regolano tutti gli aspetti della separazione o del divorzio. Questo documento ha pieno valore legale: una volta firmato e autenticato dagli avvocati, produce gli stessi effetti di una sentenza del tribunale.
La convenzione contiene:
- Gli accordi economici tra i coniugi
- Le decisioni sull’affidamento dei figli (se presenti)
- La regolamentazione dell’assegno di mantenimento
- La divisione dei beni comuni
- Ogni altro aspetto rilevante per la vostra situazione
Questo documento conclude il percorso di negoziazione: dopo settimane o mesi di incontri e trattative, la convenzione mette per iscritto tutto ciò che avete concordato. Gli avvocati la redigono, voi la firmate, e da quel momento gli accordi diventano vincolanti ed esecutivi.
Quando si redige la convenzione
Gli avvocati redigono la convenzione alla fine del percorso di negoziazione, quando avete trovato l’intesa su tutti i punti rilevanti. Ecco le tappe che portano alla sua firma:
Prima della convenzione
- Invio dell’invito a negoziare: uno dei coniugi invita formalmente l’altro
- Nomina degli avvocati: ciascuno sceglie il proprio legale abilitato
- Incontri di negoziazione: vi vedete insieme agli avvocati per trovare l’accordo
- Raggiungimento dell’intesa: concordate tutti i dettagli della separazione
Il momento della redazione
Quando trovate l’accordo completo, gli avvocati procedono così:
- Uno dei due legali prepara la bozza della convenzione
- L’altro avvocato la rivede e propone eventuali modifiche
- I legali concordano il testo definitivo
- Vi convocano per la firma
Dalla bozza alla firma passano generalmente 5-10 giorni: il tempo necessario per perfezionare ogni dettaglio e preparare tutti i documenti.
Chi redige la convenzione
La convenzione richiede competenze legali specifiche: non potete scriverla da soli, anche se avete le idee chiarissime. Ecco chi interviene:
Gli avvocati
I vostri avvocati hanno il compito di:
- Tradurre in linguaggio giuridico: trasformano i vostri accordi verbali in clausole legalmente corrette
- Verificare la conformità: controllano che ogni punto rispetti le norme
- Tutelare gli interessi dei figli: si assicurano che le decisioni li tutelino adeguatamente
- Prevenire problemi futuri: strutturano clausole chiare per evitare contestazioni
- Autenticare le firme: certificano la vostra identità e volontà al momento della firma
Il vostro ruolo
Anche se gli avvocati redigono materialmente il documento, il vostro contributo risulta fondamentale:
- Fornite tutte le informazioni necessarie (redditi, beni, spese per i figli)
- Chiarite ogni dubbio sulle clausole proposte
- Verificate che il testo rispecchi fedelmente ciò che avete concordato
- Segnalate subito eventuali errori o discrepanze
Non firmate mai una convenzione che non capite completamente: chiedete al vostro avvocato di spiegarvi ogni singola clausola.
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Il nostro studio redige convenzioni di negoziazione assistita chiare, complete e a tutela dei vostri interessi. Vi guidiamo in ogni fase, dalla bozza iniziale alla firma finale.
Cosa contiene la convenzione: i punti obbligatori
Ogni convenzione di negoziazione assistita deve contenere alcuni elementi fondamentali. Ecco la struttura completa:
Intestazione e dati identificativi
La convenzione si apre con:
- Data e luogo di sottoscrizione
- Dati anagrafici completi di entrambi i coniugi
- Codici fiscali
- Data e luogo del matrimonio
- Regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni)
- Dati degli avvocati e numeri di iscrizione all’albo
Dichiarazioni preliminari
I coniugi dichiarano:
- La volontà di separarsi consensualmente
- L’impossibilità di proseguire la convivenza
- Il raggiungimento di un accordo completo
- L’assistenza dei rispettivi legali durante tutto il percorso
Affidamento e mantenimento dei figli
Se avete figli, la convenzione regola nel dettaglio:
- Modalità di affidamento: condiviso, esclusivo o super-condiviso
- Residenza abituale: dove vivono i bambini
- Collocamento prevalente: con quale genitore stanno principalmente
- Diritto di visita: calendario preciso con orari e giorni
- Frequentazione durante le vacanze: come dividete Natale, Pasqua, estate
- Assegno di mantenimento: importo mensile e modalità di versamento
- Spese ordinarie e straordinarie: chi paga cosa e in quale percentuale
- Decisioni importanti: come vi confrontate su scuola, salute, educazione
Assegno di mantenimento per il coniuge
Se uno dei coniugi ha diritto al mantenimento, la convenzione specifica:
- Importo mensile
- Data di versamento
- Modalità di pagamento (bonifico, assegno)
- Eventuale rivalutazione annuale
- Condizioni di cessazione (nuovo matrimonio, convivenza)
Assegnazione della casa familiare
La convenzione stabilisce:
- A chi resta assegnata la casa coniugale
- A titolo gratuito o con pagamento di un’indennità
- Chi paga le spese (mutuo, condominio, utenze)
- Eventuali limitazioni o obblighi per l’assegnatario
Divisione dei beni
Se avete beni in comunione, la convenzione prevede:
- Elenco dettagliato dei beni comuni
- Modalità di divisione (attribuzione, vendita, conguagli)
- Valutazione economica di ciascun bene
- Eventuali compensazioni tra i coniugi
- Termini per il trasferimento o la vendita
Clausole finali
Ogni convenzione si chiude con:
- Dichiarazione di integrale accordo tra le parti
- Elezione di domicilio presso i rispettivi avvocati
- Firma dei coniugi
- Autentica delle firme da parte degli avvocati
- Data e timbri professionali
Clausole facoltative e personalizzazioni
Oltre ai contenuti obbligatori, potete inserire clausole aggiuntive per adattare la convenzione alla vostra situazione specifica:
Gestione delle auto
- A chi vanno assegnate le auto intestate
- Chi paga bollo, assicurazione, manutenzione
- Eventuale obbligo di trasferimento della proprietà
Animali domestici
- Con chi restano gli animali di famiglia
- Modalità di visita dell’altro coniuge
- Ripartizione delle spese veterinarie
Spese straordinarie dei figli
Potete dettagliare cosa considerate “straordinario”:
- Attività sportive e ricreative
- Corsi di lingua o recupero scolastico
- Spese mediche oltre la franchigia
- Viaggi studio
- Cerimonie (comunione, cresima)
Mantenimento universitario
- Obbligo di contribuire agli studi universitari
- Limiti di età o durata
- Condizioni (rendimento, frequenza)
Riservatezza
- Impegno a non divulgare i termini della separazione
- Protezione della privacy dei figli
- Comportamento sui social media
Penali
In alcuni casi potete prevedere penali per:
- Ritardo nei pagamenti
- Mancato rispetto dei turni di visita
- Violazione di specifici accordi
Attenzione: le penali devono essere ragionevoli e proporzionate. Il vostro avvocato vi guida nella formulazione corretta.
Fac-simile della struttura
Ecco come si presenta una convenzione tipo:
CONVENZIONE DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA
1. COMPARENTI
Tra il Sig. [Nome Cognome], nato a… residente in…, C.F….
E la Sig.ra [Nome Cognome], nata a… residente in…, C.F….
2. ASSISTENZA LEGALE
Il Sig. [Nome], assistito dall’Avv. [Nome Cognome]
La Sig.ra [Nome], assistita dall’Avv. [Nome Cognome]
3. PREMESSO CHE
– I comparenti hanno contratto matrimonio il [data] a [luogo]
– Dal matrimonio sono nati [numero] figli: [nomi e date di nascita]
– I coniugi hanno deciso di separarsi consensualmente
– Hanno raggiunto un accordo completo su tutti gli aspetti
4. CONVENGONO E STIPULANO
Art. 1 – Separazione personale
I coniugi dichiarano di volersi separare personalmente.
Art. 2 – Affidamento dei figli
I coniugi affidano i figli a entrambi i genitori in modalità condivisa/esclusiva…
[Dettaglio collocamento, visite, vacanze]
Art. 3 – Mantenimento dei figli
Il genitore [Nome] si impegna a versare [importo] mensili…
[Dettaglio spese ordinarie e straordinarie]
Art. 4 – Assegno di mantenimento coniugale
Il coniuge [Nome] verserà [importo] mensili a titolo di mantenimento…
Art. 5 – Casa familiare
I coniugi assegnano la casa sita in… al coniuge [Nome]…
[Dettaglio spese e condizioni]
Art. 6 – Divisione beni
I coniugi procedono alla divisione dei beni comuni come segue…
[Elenco beni e attribuzioni]
Art. 7 – Clausole finali
I coniugi dichiarano che il presente accordo regola integralmente i loro rapporti…
[Data]
[Firma Coniuge 1] [Firma Coniuge 2]
[Autentica Avvocato 1] [Autentica Avvocato 2]
Questo è solo uno schema di base: ogni convenzione ha una struttura personalizzata in base alle esigenze specifiche della coppia.
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Come si firma la convenzione
La firma della convenzione rappresenta il momento conclusivo: ecco come funziona:
La convocazione
Gli avvocati vi convocano nello studio di uno dei due legali. Dovete presentarvi entrambi nello stesso momento, con:
- Documento di identità valido
- Codice fiscale
- Eventuale documentazione richiesta
La lettura del testo
Prima della firma:
- Gli avvocati leggono l’intera convenzione ad alta voce
- Spiegano ogni clausola in termini comprensibili
- Rispondono ai vostri dubbi o perplessità
- Verificano che abbiate capito tutto perfettamente
Non abbiate fretta: questo è il momento per chiarire ogni aspetto. Una volta firmato, modificare la convenzione diventa molto complicato.
La firma
Procedete così:
- Entrambi firmate ogni pagina della convenzione
- Apposte le firme finali sull’ultima pagina
- Gli avvocati autenticano le vostre firme
- Ciascuno di voi riceve una copia originale
L’autentica degli avvocati certifica che avete firmato volontariamente, in loro presenza, dopo aver compreso il contenuto del documento.
Cosa succede dopo la firma
Firmata la convenzione, gli avvocati attivano gli adempimenti successivi:
Trasmissione al Procuratore della Repubblica
Entro i giorni successivi alla firma, gli avvocati trasmettono la convenzione alla Procura competente. Il Procuratore verifica:
- La regolarità formale del documento
- Il rispetto dell’interesse dei figli minorenni
- L’assenza di vizi del consenso
Se tutto risulta in ordine, il Procuratore autorizza la convenzione (o lascia decorrere i termini senza rilievi). In caso di problemi relativi ai figli, trasmette gli atti al Presidente del Tribunale.
Trascrizione nei registri
Gli avvocati richiedono:
- Annotazione a margine dell’atto di matrimonio: nel comune dove vi siete sposati
- Annotazione negli atti di nascita dei figli: per aggiornare i dati sull’affidamento
Questi adempimenti rendono opponibile a terzi la vostra separazione.
Comunicazioni agli enti
Dovete personalmente comunicare la separazione a:
- Agenzia delle Entrate (per il cambio di stato civile)
- INPS (se percepite assegni familiari)
- Datore di lavoro (per aggiornare detrazioni fiscali)
- Banca (per conti cointestati)
- Fornitore di utenze (per volture o nuove intestazioni)
Efficacia della convenzione
La convenzione produce effetti immediati dalla firma: potete già applicare gli accordi su mantenimento, visite, assegnazione della casa. L’unico limite riguarda la possibilità di risposarvi: dovete attendere il divorzio.
Errori comuni da evitare
Nella redazione e firma della convenzione, evitate questi errori frequenti:
Clausole generiche
❌ “I coniugi si accorderanno sulle vacanze estive”
✓ “I figli trascorrono le prime due settimane di agosto con il padre e le successive due con la madre”
La genericità genera conflitti: specificate tutto nei dettagli.
Accordi verbali non scritti
Qualsiasi accordo raggiunto oralmente deve finire nella convenzione. Ciò che non scrivete non esiste legalmente: non potrete farlo valere in futuro.
Firmare senza capire
Non firmate per non perdere tempo o per imbarazzo. Se una clausola non vi è chiara, chiedete spiegazioni fino a quando non la capite perfettamente.
Dimenticare le spese straordinarie
Molte convenzioni indicano solo l’assegno mensile. Specificate sempre come ripartire le spese straordinarie: viaggi, sport, scuola privata, cure mediche.
Omettere i termini
Se concordate la vendita di un immobile o il trasferimento di un bene, indicate sempre una scadenza precisa. Gli accordi senza termini generano rinvii infiniti.
Penali eccessive
Se inserite penali per inadempimenti, fatele verificare al vostro avvocato. Penali sproporzionate potrebbero essere ridotte dal giudice o addirittura annullate.
Non conservare copie
Conservate sempre una copia originale della convenzione in luogo sicuro. Vi servirà per qualsiasi questione futura: modifiche, verifiche, opposizioni.
Domande frequenti sulla convenzione di negoziazione assistita
Posso modificare la convenzione dopo averla firmata?
Sì, potete modificare la convenzione in qualsiasi momento se entrambi siete d’accordo. Dovete stipulare una nuova convenzione di modifica con l’assistenza degli avvocati. Se non trovate l’accordo, dovete rivolgervi al tribunale.
Quanto costa far redigere la convenzione?
Il costo della redazione rientra nell’onorario complessivo dell’avvocato per la negoziazione assistita. L’importo varia a seconda della complessità della situazione. Non ci sono costi di tribunale o imposte di bollo.
Devo far autenticare anche le firme dal notaio?
No, l’autentica degli avvocati è sufficiente. Non serve l’intervento del notaio, nemmeno se nella convenzione trasferite beni immobili. Gli avvocati abilitati alla negoziazione assistita possono autenticare le firme con pieno valore legale.
Cosa succede se il mio ex non rispetta la convenzione?
La convenzione ha valore di titolo esecutivo: se l’altro coniuge non rispetta gli accordi economici (assegno, spese), potete procedere direttamente con il pignoramento tramite il vostro avvocato. Per le questioni sui figli, dovete rivolgervi al tribunale.
Posso inserire nella convenzione anche accordi sul divorzio futuro?
No, la convenzione regola solo la separazione. Per il divorzio dovrete stipulare una nuova convenzione (dopo almeno 6 mesi se siete già separati) oppure presentare domanda congiunta in tribunale o in comune.
Se cambio idea prima di firmare, posso tirarmi indietro?
Sì, fino al momento della firma siete liberi di cambiare idea senza conseguenze. Dopo aver firmato la convenzione, gli accordi diventano vincolanti e potete recedere solo con il consenso dell’altro coniuge o con provvedimento del giudice.
La convenzione vale anche se ci trasferiamo in un’altra città?
Sì, la convenzione ha validità su tutto il territorio nazionale. Se vi trasferite, gli accordi restano validi. Dovrete solo comunicare il cambio di residenza e, se necessario, modificare le clausole sulle visite ai figli per adattarle alla nuova distanza.
Devo allegare documenti alla convenzione?
Sì, gli avvocati allegano: copie dei documenti di identità, certificato di matrimonio, atti di nascita dei figli, eventuale documentazione sui beni comuni. Questi allegati formano parte integrante della convenzione.
Quanto tempo ci vuole per redigere la convenzione?
Una volta raggiunto l’accordo completo, gli avvocati preparano la bozza in 5-7 giorni. Dopo eventuali revisioni, passano altri 2-3 giorni per il testo definitivo. Complessivamente, dalla fine delle trattative alla firma passano 1-2 settimane.
Posso usare una convenzione tipo trovata online?
No, non potete usare modelli generici. La convenzione deve essere redatta da avvocati abilitati, personalizzata sulla vostra situazione specifica e autenticata dai legali. Un modello standard non ha alcun valore legale e potrebbe contenere errori gravi.